
Un’altra pagina di memoria si chiude, in silenzio.
È morta Vita Rizzo, sorella di Barbara Rizzo, vittima insieme ai figli Giuseppe e Salvatore della strage mafiosa di Pizzolungo del 2 aprile 1985.
Ad annunciarlo è stata la sindaca di Erice, Daniela Toscano, con parole cariche di affetto e riconoscenza.
“Sei stata mamma per tutti noi”. Così l’ha salutata Margherita Asta, figlia di Barbara, sopravvissuta alla strage. Parole che raccontano più di qualsiasi biografia ufficiale.
La storia di Vita Rizzo è intrecciata per sempre con quella della Strage di Pizzolungo, l’attentato mafioso che il 2 aprile 1985 colpì l’obiettivo sbagliato: l’auto di Barbara Rizzo e dei suoi due gemellini, Giuseppe e Salvatore.
Una tragedia che sconvolse Trapani e l’intera Sicilia. Un dolore che non si è mai spento.
Vita, da allora, non ha mai cercato i riflettori. È rimasta accanto alla famiglia, custodendo la memoria e sostenendo chi era sopravvissuto a quell’orrore.
Nel suo messaggio, la sindaca Daniela Toscano ha ricordato come Vita si fosse presa cura dei fratelli rimasti orfani, diventando per loro quasi una madre.
E dopo quella mattina del 2 aprile, è stata presenza costante e discreta nella vita di Margherita Asta, diventando per lei — parole sue — “mamma”.
Non per dovere. Per amore.
Un amore fatto di gesti quotidiani, di silenzi, di protezione. Di scelta consapevole di restare dentro il dolore, senza mai sovrastarlo.
A Margherita e alla famiglia Asta-Rizzo è arrivato l’abbraccio della comunità di Erice e di quanti, in questi anni, hanno condiviso il percorso di memoria e impegno civile nato da quella strage.
I funerali di Vita Rizzo si terranno lunedì alle ore 10 nella chiesa del Sacro Cuore di Trapani.